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5 luglio 2010 - Lezioni di cucina futurista - Gallipoli 17-19 luglio
"Salmone dell'Alaska ai raggi del sole con salsa Marte, su trancie dei filetti di acciuga intrecciati a dama, Carneplastico, Beccaccia al Monterosa salsa Venere"... magari accompagnati da un fresca polibibita... E perché non cominciare la cena dal caffé per concludere con l'antipasto?
Non è un gioco di parole, né una stravaganza: è la filosofia del Manifesto della cucina futurista, uscito nel gennaio del '31 dalla penna di Filippo Tommaso Marinetti, simbolo di come il Futurismo aspiri a permeare ogni aspetto della vita sociale, dall'arte alla letteratura, dalla musica all'architettura, dal cinema alla gastronomia.
Una cucina, quella futurista, in cui è essenziale abbandonare i tradizionali metodi di mescolanza dei cibi a favore di nuove ricette e sapori, abolire la pastasciutta, mettere da parte coltello e forchetta per raggiungere il piacere tattile prelabiale, rendere la pietanza una vera e propria composizione artistica, oltre che gastronomica, ottenere, così, il connubio estremo di arte e cucina.
Sarà il noto Futurista italianoCarmelo Calò Carducciun po' Surrealista e molto Dada, come ama definirsi, a spiegare le piacevoli combinazioni di sapori e colori e fare arditi accostamenti culinari che colpiscono tutti i sensi, nell'ambito di Strade Golose, l'atteso evento di promozione culturale e territoriale, che si svolgerà a Gallipoli dal 17 al 19 luglio 2010.
Nel corso delle tre serate, l'artista proporrà inedite ricette dai sapori e colori che nutrono la vista e incuriosiscono la fantasia. Per tutti coloro che amano sperimentare nuovi abbinamenti e combinazioni golose.
È così che Strade Golose diventa golosità – anche - per gli altri sensi, golosità di cultura, arte e tradizione.